maria, angelina e rosalia di girolamo

venerdì 2 marzo 2012

la donnaisola

L'Isola è lì da anni
con orme violente sulle sue spiagge.
Era nata verde con acque di smeraldo
e vento e rugiada e sole.
E nessun scoglio per proteggerla.
Aveva un cuore interno di lava e neve
dissetato da fiumi sotterranei.
Aspettava.
I primi scesero su di Lei
da conquistatori di niente.
Ararono le sue spiagge
tagliarono e bruciarono.
Marchiarono il loro possesso
con la rabbia di chi non accetta l'irragiungibile.
Lei si curò con la pioggia e la musica.
Poi vennero altri,con coltelli di rapina
e dentro la bocca,la parola Amore.
Nelle loro mani benzina
scarponi ai piedi.
Se la mangiarono tentando di spegnere il suo fuoco
e le lasciarono la solitudine in regalo.
In un suo mese di primavera
arrivai io,con musica e parole
appese a denti da lupo.
E l'Isola mi caricò nella sua giostra
donandomi cascate
che lavassero le mie linee d'ombra
e tramonti abbracciati al cielo
per cancellare le mie mute bugie.
Mi sfamò lasciandomi affamato
ed io,voltando le spalle
Le piantai nel cuore le rovine del mio teatro.
Sotto un cielo elettrico
cominciò a cambiare nome
e mise in vendita le sue terre nascoste
i coralli più preziosi del suo mare.
Stabilì il prezzo per ogni cosa
facendo sognare uomini e donne
o gli stupidi che arrivavano con corde
illudendosi di trascinarla via.
Divenne mitica rendendosi raggiungibile.
Ma il suo nome vero
è rimasto dentro la lava e la neve
inaccessibile.
IL SEGNO DI UNA RESA INVINCIBILE.
                                                              baldo 11 ottobre 2010

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